29 ottobre | sentieristica

Dopo l'uragano

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Sentieri aperti o chiusi

 

Che si debba imparare dalla natura e far buon uso delle lezioni che ci impartisce è una verità semplice. Che, di conseguenza, si impari non è poi così certo. All'indomani dell'uragano non era facile prendere decisioni per chi, in un modo o nell'altro, deve gestire parti di territorio. Come Sezione CAI abbiamo immediatamente avviato un rapporto di collaborazione con le altre associazioni, che per competenze o uso, sono interessate alle soluzioni che richiedono interventi operativi. Ci siamo così accordati con Associazione Nazionale Alpini, Riserva Alpina di Caccia, Volontari Antincendio Boschivo e Soccorso Alpino per collaborare inizialmente al censimento dei luoghi in cui intervenire. Ad oggi i percorsi nel nostro Comune sono tutti recuperati ad eccezione del sentiero di collegamento La Stua-Forcella Bassa (n. 248 ) e Sentiero n.352, da Antarigole al Fienile Valle, che sale verso Vedorcia dove sono anche sparite le passerelle sul Torrente Talagona. Altro tratto disastrato ma probabilmente riparabile sul Sentiero 343 tra la località Riva Fontana e i Fienili Coliniei. Oggi a differenza di anni fa costruire una passerella prevede una assunzione di responsabilità comprese sia nel Codice Civile sia nel Codice Penale. Sarà quindi compito delle istituzioni pubbliche o culturali o economiche, provvedere al finanziamento della costruzione delle passerelle che devono essere regolari secondo norme e leggi vigenti.

Complessivamente la situazione sentieri nell'area di nostra competenza è ottima, i sentieri non aperti sono probabilmente destinati a non essere più praticabili salvo interventi straordinari e quindi non di competenza CAI.